Giro d' Italia

Estratto dal "Giorno" del 14 Giugno 1993 , di Aldo Vitali

Il Giro l'ha vinto Indurain, d' accordo. Ma l' ha vinto anche il regista d' Italia Uno. Il quale non ha inventato niente, ha semplicemente trasferito sul ciclismo tutte le attenzioni che di solito si dedicano al calcio,tennis ed altri Sport.
Ovvero:occhio per i dettagli, replay ( questo in cento anni di Rai, non si era mai visto ), sovrimpressioni eccetera. Non ci voleva tanto a far meglio dei televisionari pubblici, è vero.
Ma Bonnici e la troupe dei francesi hanno fatto più del necessario. Non hanno mai vinto di misura, hanno dato proprio capotto.

Estratto da "In Tv" di Emanuele Pirella. l'Espresso ,20 Giugno 1993

 

Il Giro d' italia quest' anno sembra la prima edizione di un nuovo tipo di corsa. La Rai dava della grande avventura a tappe un Bignami usato e decotto....... La Fininvest sa che lo spettacolo televisivo ha bisogno di eroi. e che gli spettatori si sono abituati ad un linguaggio che finge l' ubiquità e sa rappresentare l' enfasi. Siamo dappertutto capiti qualcosa , con una moto davanti, una dietro, una in mezzo, appoggi aerei, interviste in corsa. E possiamo ingrandire, ripetere, mostrare da un' altra inquadratura, tornare su quel particolare. Ogni gesto atletico viene esaltato sino alla retorica, ogni parlato dei corridori commentato sino alla mania. Ma la corsa diventa un romanzo popolare a puntate, bello da guardare, con gli andamenti dei poemi cavallereschi.

Estratto da "Le Telepagelle" di Cristiano Gatti, Il Giornale, 11 Giugno 1996

Bonnici, un regista alla Platini.

Popi Bonnici, voto 10. Non è uno scalatore, non è un velocista, non è un cronoman. Non ha mai vinto una tappa, non ha mai messo la maglia Rosa, però ha dominato il Giro. 
E' lui, il regista di Italia Uno, il miglior uomo in corsa: le immagini rasentano la perfezione per qualità e puntualità. Il voto va ovviamente suddiviso coi compagni di squadra - Tecnici e Cameramen -, nonchè inviato per conoscenza a quelli che avevano sponsorizzato il ritorno del Giro in Rai.

 

popibonnici@tin.it

Copyright © 1996 Popi Bonnici