Mundialito di Clubs 1987

Estratto da G.Simonelli, "Come le televisioni trasformano gli sport" 

Due sono state le strade che la Tv ha seguito in questa trasformazione del linguaggio sportivo. La prima è quella che ha rinnovato e migliorato le tecniche di ripresa con l' intento di portare il punto di vista dello spettatore sempre più vicino al centro dell' azione agonistica.....

Su quest' ultima linea non si può fare a meno di rilevare lo sforzo compiuto da Canale 5, per dare alle riprese degli incontri di calcio nuove prospettive, anche abbastanza inconsuete rispetto alla tradizione del calcio Italiano, creando nuovi spazi, nuove alternative di montaggio, avvicinando con la telecamera mobile e con il sonoro zone e momenti della partita da anni coperti da un vero e proprio Tabù......

Appare evidente che una seconda strada è stata percorsa dalla Televisione nell' ultimo decennio, una strada anche pericolosa: quella in cui Replay, ripetizione dell' azione da più angolazioni, scritte elettroniche ed interventi dei computer graphics hanno fatto della trasmissione televisivo-sportiva sempre meno una riproduzione "oggettiva" dello spettacolo agonistico.....



Estratto da Fondazione Agnelli, "Mundialito"

Il Mundialito, nella versione 1987, segna il compimento delle tendenze delinate nel saggio di Simonelli: Le telecamere impiegate diventano dodici, disposte secondo un criterio di ottimizzazione della visione........

Una gira bordo campo per cogliere da vicino le espressioni degli atleti, pronta ad accorrere nelle "zone calde" di gioco..... Ma l'estensione della protesi dello spettatore non si limita all' ampliamento delle possibilità visive, bensì include tutte le diminsioni del testo.

Per la critica, la proposta del Mundialito è in primo luogo occasione per una retrospettiva ragionata sul modo di parlare di Sport in Televisione e pertanto sottoposta ad una chiave di lettura speculare, per confronto e parallelismo, con la programmazione di altre emittenti. Così come viene concepita, la novità dell' offerta calcistica di Canale 5 corrisponde all' idea di una "pirotecnica dimostrazione di efficienza e professionalità" nei confronti della opulenta e stantia prospettiva indotta sullo sport dall' azienda radiotelevisiva pubblica.

 

Estratto da "Dal campo alla Tv un calcio che diverte" di G. Mura, La Repubblica 30 Giugno 1987

Teniamo conto che Canale 5 si muoveva nel suo stadio, da padrone di casa, ma più di così non si può chiedere ad una telecronaca. Interviste prima della partita, nell' intervallo, dopo grande prontezza nei dettagli da inquadrare, uso appropriato del replay da almeno tre angolazioni ,e non solo su gol, ma anche sulle azioni fallose..... Un' ottimo lavoro, avesse la voglia la Rai di copiare quello che può in anticipo.

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